Donald Trump: una firma (grafologicamente) da panico!
Ricordo quindi come, nell’ambito della grafologia, la firma venga tradizionalmente considerata espressione dell’Io sociale del soggetto scrivente, quindi del suo modo di presentarsi pubblicamente e – secondo l’analisi grafologica – di alcuni aspetti del suo modo di essere.
La firma di Donald Trump: le principali caratteristiche grafiche
Strutturalmente, la firma di Donald Trump risulta essere apposta con un pennarello, per ottenere uno spessore maggiore rispetto a una comune penna e, contemporaneamente, dimensioni più grandi.
Presenta poi, in sintesi, cinque principali elementi caratterizzanti: colore nero, iperlegata (manca un qualsiasi stacco tra le lettere), iperangolosa (formata di soli angoli, manca un qualsiasi tratto curvo), iper-personalizzata (le forme, personalizzate, vengono “piegate” al fine di tracciare il tutto con un unico gesto grafico, anche andando contro i canoni scolastici) e caratterizzata dalla ipertenuta del rigo di base, poiché – tracciando una linea dal primo all’ultimo punto sul rigo – tutto risulta essere perfettamente allineato.
L’analisi grafologica della firma di Trump
Dal punto di vista grafologico, risulta una scrittura palesemente eccessiva, a causa dell’e di troppi “iper”.
La grafia appare profondamente squilibrata verso una eccessiva autorevolezza, eccessiva durezza ed enorme determinazione; emergono, secondo la lettura grafologica, forte affermazione del Sé, durezza e voglia di apparire.
È una lettura che, ovviamente, riguarda il gesto grafico e la sua valutazione grafologica, non costituendo una diagnosi psicologica o psichiatrica della persona e non pretendendo di sostituire una valutazione clinica.
Una firma vistosa, rigida e fortemente personalizzata
La firma ricorda l’immagine di un treno ingombrante, privo di freni, vistoso, rumoroso e che corre precipitosamente in avanti.
Sorge preoccupazione perché manca un qualsiasi bilanciamento od ammorbidimento; il ritratto grafologico proposto evidenzia un leader molto determinato, perseverante e fortemente orientato all’affermazione personale.
La caratteristica che colpisce maggiormente, osservando la firma di Trump, è proprio l’impressione di forza e di rigidità che deriva dalla combinazione dei diversi elementi grafici (ricordiamo che, in grafologia, “una rondine non fa primavera”: tutti gli elementi analizzati vanno ad integrarsi e interagire tra loro, anche nelle valutazioni, sommando o detraendo peso alle caratteristiche osservate).
La firma di Donald Trump e il confronto con altre grafie
Un’ultima considerazione riguarda il confronto con grafie appartenenti a periodi storici ormai archiviati.
Comparativamente, rivedendo vecchie grafie legate a periodi storici ormai lontani, rilevo come anche quelle di alcuni personaggi politici e leader autoritari risultassero essere grafie più morbide, più ariose, più piccole e più variabili rispetto alla firma qui esaminata. E l’aspetto risulta, quantomeno, inquietante.
Il confronto, naturalmente, deve essere inteso come osservazione grafologica comparativa e non come identificazione di una sovrapposizione psicologica o storica tra persone diverse. Anche perché tale “sovrapposizione storica” risulta pressocché impossibile.
Cosa racconta, secondo la grafologia, la firma di Trump?
L’interesse per la firma di Donald Trump nasce proprio dalla sua forte riconoscibilità grafica.
Le dimensioni, l’angolosità, la continuità del gesto, la personalizzazione delle forme e la tenuta del rigo di base concorrono a creare un’immagine grafica particolarmente intensa.
È proprio questo insieme di elementi, più che una singola caratteristica, a rendere la firma interessante dal punto di vista dell’osservazione grafologica.
E ripeto che l’analisi di una firma, nell’ambito della grafologia, deve essere considerata nel suo complesso e nel relativo contesto. Una singola caratteristica (o poche caratteristiche) non dovrebbe essere isolata dal resto del grafismo.
Conclusioni
La firma di Donald Trump, osservata sotto il profilo grafologico, presenta quindi caratteristiche estremamente marcate: è grande, fortemente personalizzata, angolosa, iperlegata e caratterizzata da una notevole tenuta del rigo.
Questi elementi, nella lettura grafologica proposta, concorrono a delineare un’immagine di forte autorevolezza, determinazione, durezza e affermazione personale.
Donald Trump è una figura politica di enorme rilievo internazionale (visto il ruolo che ricopre: Presidente della prima potenza mondiale), e proprio per questo la sua firma continua a suscitare curiosità e interesse. Dal punto di vista grafologico, ciò che colpisce maggiormente è la particolare combinazione degli elementi che la compongono e l’impatto visivo complessivo del gesto grafico.
L’analisi grafologica della firma di Donald Trump rappresenta, quindi, un esempio di come il grafologo possa osservare e descrivere le caratteristiche di un grafismo, ricostruendo tramite l’analisi grafologica (seppur tecnicamente diversa dalla perizia grafologica) i tratti della personalità del soggetto scrivente e procedendo, a ritroso, a ricostruire la personalità (grafica) del soggetto scrivente a partire dalla traccia grafica lasciata sul foglio.
Nome autore: Alfio Costanzo
Telefono: 3477591192
Provincia: Ct
Città: Aci Sant'Antonio
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