consulenza tecnica professionale

Il consulente tecnico professionale è un consulente che coinvolge tutte le categorie, dal settore edile al settore commerciale, a tutti gli altri settori. L’obiettivo è coinvolgere tutte le attività in genere per affiancarle nel loro percorso di adeguamento alle normative vigenti.

Gli impianti elettrici negli studi professionali dopo il Dpr 462 del 22 ottobre 2001
Dal 23 Gennaio 2002 una nuova legislazione disciplina il settore delle verifiche relative agli impianti elettrici: il DPR 22 ottobre 2001, n. 462, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’ 8 Gennaio 2002 recante il: “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a
terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”.
Tale decreto regolamenta quali sono le procedure e le modalità di attuazione per l’omologazione e l’effettuazione delle verifiche periodiche, degli impianti di terra e degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione e dei parafulmini, nei luoghi di lavoro.
Per chiarezza si intendono luoghi di lavoro tutte le attività soggette al DPR 547/55 e lo studio odontoiatrico ne fa parte a tutti gli effetti, ed inoltre sono comprese anche le attività laddove esistano addetti subordinati o ad essi equiparati.
Con questa normativa vengono abrogati:
• gli articoli 2, 3 e 4 del DM 12/9/59 “Attribuzioni dei compiti e determinazione delle modalità e
delle documentazioni relative all’esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di
prevenzione degli infortuni sul lavoro”;
• i modelli A, B e C allegati al sopracitato decreto ministeriale;
• gli articoli 40 e 328 del DPR 547/55.
La legge quadro che regolamenta gli impianti tecnologici di varia natura, identificata con la Legge n. 46 del 13.03.1990: “Norme per la sicurezza degli impianti” specifica che gli impianti elettrici devono essere dotati di impianto di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta sensibilità.
Prima di tale Dpr l’impianto di messa a terra si riteneva idoneo se si rilevava un valore della resistenza del dispersore di 20 Ohm del Dpr 547/55 mentre oggi si procede con una valutazione della completa protezione contro i contatti indiretti che oltre a soddisfare la misura della resistenza di terra tiene conto anche del corretto coordinamento tra questo valore e le correnti di intervento nominale dei dispositivi di protezione.
Il comma 'a' dell’ art. 1. 'Ambito di applicazione' definisce esattamente che tale legge è applicabile agli impianti di produzione, trasporto, distribuzione ed utilizzazione dell’energia elettrica degli edifici a partire dal punto di consegna dell’energia fornita dall’Ente distributore per gli immobili ad
uso civile, ad attività produttive, commerciali e ad altri usi.
Il proprietario dell’immobile ha l’obbligo di garantire la corretta esecuzione delle opere previste e in particolare, la realizzazione dell’impianto di terra e l’ottenimento della dichiarazione di conformità.
Price:
Contact:
Nome autore: consulente tecnico professionale
Phone: 3393310599
Post Code: 70121
Città: Bari
Send an Email



See all ads from arteimpiantverificheimpianti
Data Annuncio: 2020-11-23
consulenza tecnica professionale